Lanc 40: siti abusivi, Antarcticland e il romanzo verità "Il mio nome è Yehoshua"
30 October 2012 04:06
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Lanc 30: Antarcticland: uno stato appena nato ha già i suoi Catilina PDF Stampa E-mail

Lanc 30 del 06/03/2012

Da fonte diplomatica bene informata abbiamo ricevuto una “divulgativa” che spiega nel dettaglio come alcuni membri della giovane Nazione di Antarcticland (i cui nomi appariranno nel contesto dell’articolo) stiano tramando (così almeno sembra) per impossessarsi del potere sostituendosi al naturale e legittimo Reggente.

Risulta alla nostra Agenzia, sia pure con tutte le dovute cautele, trattandosi di affari internazionali, che i cosiddetti cospiratori non condividano l’attuale linea politico-economica imposta dal Presidente (Reggente); una linea che intende presentare all’ONU uno Stato morale e umanitario, democratico e pacifista, mentre le mire dei novelli Catilina sembrerebbero indirizzate diversamente, ad esempio, si fa per dire, creare: “una specie di paradiso fiscale e un sicuro riparo per tutte quelle imprese, aziende e società che non vogliono più pagare le tasse nei loro Paesi.”

Se una simile voce (così si presenta al momento) corrispondesse al vero, gli autori di un simile tentativo di golpe, dovrebbero immediatamente essere espulsi dal Governo di Antarcticland, come persone non degne di rappresentarlo a livello mondiale.

Non disponendo l’AIPEG di più dettagliate e particolareggiate informazioni, la redazione ha ritenuto doveroso intervistare SAS, il Principe Rolando Righetti che agli atti risulta essere l’unico legale Reggente perché ci raccontasse tutto dall’incipit all’explicit.

D – SAS vuole spiegarci come realmente sono andati i fatti affinché i nostri lettori siano messi al corrente della verità e non delle solite delazioni?

R – Nella primavera del 2011, il Sen. Prof, Eugenio Lai, Diplomatico del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace, mi propose una trattativa per subentrare nel Governo di un Paese chiamato Antarcticland di cui, onestamente, non ne conoscevo l’esistenza. La proposta l’ha fatta al sottoscritto in quanto anch’io Diplomatico del medesimo Parlamento. Dopo essermi ben documentato presso le mie fonti internazionali e avere accertato la reale esistenza di questa Nazione, ho confermato al Sen. Lai la mia disponibilità alla trattativa.

D – E Lai cosa le ha prospettato?

R – Di acquistare una società che gestiva i siti Web dello Stato in questione, fra l’altro proprietaria dei marchi Antarcticland. Per compiere questa operazione, Lai mi richiese una cifra da capogiro. Non disponendo di una simile e ingente somma di denaro ho ritirato la mia disponibilità alla negoziazione. Vista la mia determinazione a dissociarmi dall’affare, Lai ha tirato fuori dal cassetto della sua memoria una nuova soluzione: guarda caso, lui aveva un caro amico, certo dott. Cesare Fussone, in ottimi rapporti con l’allora Reggente di Antarcticland quindi, suo tramite, avremmo potuto ottenere un fortissimo sconto sull’acquisto dei “diritti statuali”. Per farla breve, l’accordo fra noi e Sua Altezza Giovanni Caporaso Gottlieb (allora Reggente di Antarcticland) fu raggiunto, versando una somma ragionevole, per l’acquisto della società Antarcticland Treasory per la gestione dei siti web.

D – A quel punto cosa è successo?

R – E’ successo che l’allora Reggente Caporaso, ha dichiarato il sottoscritto persona da lui considerata etica e degna di essere nominato, per abdicazione con atto notarile, suo successore e nuovo Reggente. A tale proposito specifico per evitare equivoci che la somma da me versata era solo per l’acquisto della società Antarcticland Tresory e non per la possessione dello Stato in questione non consentita da nessuna costituzione mondiale. A quel punto, per spontanea generosità, assicurai Lai e il suo socio Fussone che avrebbero avuto una carica sia nel Governo sia nel Cavalierato, possedendo Antarcticland anche un Sovrano Ordine Cavalleresco. Non rimaneva pertanto, per mettere nero su bianco di trovarci a Malta davanti a un notaio, considerato uno dei massimi esperti in diritto internazionale. E’ opportuno che si sappia che io stesso ho pagato le spese notarili, il viaggio di andata e ritorno da Panama - Malta di Sua Altezza Giovanni Caporaso Gottlieb e Roma – Malta e ritorno per il Prof. Lai ed il Dr. Fussone. Di fronte al notaio, come risulta dagli atti ufficiali (vedere sito web www.govantarcticland.org art. “Abdicazione del Reggente”), Caporaso abdicò, come sopra anticipato, in mio favore consegnandomi il titolo di Reggente e 43° Gran Maestro del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Antarcticland. A questo punto si stabilì che l’immenso territorio (di estensione pari a quasi tutta l’Europa), fosse diviso in due Principati, il maggiore, con capitale Capo Gott, assegnato al sottoscritto, il minore, denominato West Antarctic a Giovanni Caporaso. Durante la seduta, i su citati signori Lai e Fussone, pretesero il titolo di correggenti, quali proponenti la trattativa.

D – E lei come si comportò?

R – Per non creare dissidi all’interno del nuovo Governo, mio malgrado accettai la loro richiesta, pur essendo convinto che un triunvirato non aveva nessun senso, se non quello vanaglorioso di apparire. Quando fummo all’aeroporto Lai pretese pure la spartizione delle quote della società Antarcticland Treasury, da me interamente pagate come risulta dalle copie dei bonifici bancari e da quietanza rilasciatami da Sua Altezza Caporaso. Io sono per natura un buono e un generoso e credendo di avere di fronte due sinceri amici ho assicurato loro che avrei positivamente esaminato la richiesta… Peggiore errore non potevo commetterlo.

D – E dopo cosa è successo?

R – Conscio delle mie responsabilità mi sono subito messo al lavoro, formando un Governo tutto concorde che noi come nuova Nazione avremmo perseguito l’obiettivo di creare uno Stato libero, pacifista e umanitario e per questo stiamo già prendendo contatto con molte associazioni mondiali che stanno lavorando a beneficio dei più deboli e diversabili.

D – Perché questa encomiabile iniziativa non ha subito trovato il consenso del signor Lai e Fussone?

R – Assolutamente no. Anzi l’accanimento diffamatorio e persecutorio nei miei confronti è aumentato, e questo perché loro intendevano sfruttare Antarcticland in ben altra maniera, maniera che mi riserverò di rendere pubblica tramite una conferenza stampa cui hanno già dato la loro adesione le maggiori testate giornalistiche e reti televisive più note. Io mi occupo di operazioni finanziarie atte a produrre fondi per la realizzazione di opere umanitarie, ragione per cui Lai mi è sempre stato appiccicato addosso, nell’assurda speranza che devolvessi parte di quel denaro a sue associazioni di comodo, come posso dimostrare per diretta testimonianza di persone politicamente e culturalmente degne di fede.

D – Quando si è accorto che Lai e Fussone stavano tramando contro di lei commettendo, fra l’altro reati di violazione della privacy e diffamazione aggravata?

R – Tutte le persone cui Lai si è rivolto insultandomi e diffamandomi, me lo hanno riferito dichiarandosi disposte a testimoniarlo in tribunale. In merito ho già dato mandato ai miei avvocati di procedere secondo le norme stabilite dal nostro Codice Penale. Al di là comunque di queste meschine, seppur dolorose, diatribe ho portato avanti una trattativa concreta con il Governo dello Sri Lanka per la firma del trattato bilaterale con il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace, pur ciò a mie spese. Tutto è saltato, perché il Governo dello Sri Lanka, tramite la sua Ambasciata a Roma ha preso informazioni sul Parlamento Mondiale, informazioni che sono risultate tutt’altro che positive al punto da fare saltare il trattato in atto. Non mi sono arreso e attraverso il mio interlocutore sono riuscito a fissare un in contro a Colombo, la capitale dello Sri Lanka, con il Primo Ministro, presenti il sottoscritto e lo stesso Lai. Il primo Ministro fu gentile e ci disse, non tenendo conto delle veline negative della sua ambasciata, cosa dovevamo preparare come Parlamento Mondiale per passare alla firma del Trattato bilatere. Questo ho fatto per uno dei miei più feroci denigratori.

D – Capiamo quale personaggio si era messo fra i piedi nel Governo di Antarcticland, ma ora continui a parlarci del suo Stato, che del Parlamento Mondiale c’interessa ben poco.

R – Ho parlato del Parlamento Mondiale, perchè Lai si vanta di esserne una colonna, purtroppo maldicente al punto tale da scrivere e-mails al mio interlocutore scrilankese rivolgendo nei miei confronti accuse non vere. Appena ne sono venuto a conoscenza ho subito presentato le mie dimissioni dal Parlamento Mondiale (che fra l’altro in giro per il mondo nessuno conosce, anzi basta fare una ricerca su Internet per leggere quello che i giornalisti scrivono in merito. N.d.r.). Dimissioni subito accettate e Lai si è vantato di essere stato lui a consigliare il Presidente Busà ad accoglierle. Stanco e nauseato dall' indegno comportamento di codesto individuo, nel quale avevo posto tanta fiducia, ho riunito il mio Governo provvisorio di Antarcticland, revocando le co-reggenze sia a Lai e che al suo “socio in affari” Fussone, diffidandoli contemporaneamente a non dichiararsi più membri di questa Nazione, né tanto meno di vantare cariche che non hanno. Non ostante questo, tuttavia, Lai e Fusone continuano a proclamarsi co-reggenti, anzi Lai ha presentato contro di me una diffida presso il Tribunale di Cagliari “per abuso di potere”, continuando abusivamente, nel contempo, a indire riunioni alle quali partecipano solo loro due. Tornando, invece, alla diffida (cui risponderò con una denuncia per calunnia aggravata), non capisco perché dovrebbero essere valide le loro decisioni di non più co-reggenti e non le mie che fino a prova contraria sono l’unico e legittimo Reggente. Va, inoltre, messo in conto che le azioni in loro possesso sono solo una mia concessione in attesa che la loro quota di partecipazione venisse versata e mi venisse rimborsata tangibilmente, per potere da parte loro esercitare il diritto di decisione (pur non avendo versato un euro) per quanto riguarda la società di gestione dei sito web, appartenente alla società Antarcticland. Concludo. Essere dei Catilina non rende, né moralmente, né politicamente, né finanziariamente. Io e il mio Governo abbiamo già ottenuto il riconoscimento di alcuni Stati membri dell’ONU e tanti altri ne stanno arrivando in questi giorni e questo perchè per l’estate del 2012 porteremo a compimento un grande progetto umanitario. Le battaglie si vincono combattendo, non denigrando.